Nell’articolo precedente ho spiegato come sia possibile aggiornare WordPress con il processo automatico: “Oneclick Installer”. Con questa breve guida, invece, vorrei aiutarti ad aggiornare manualmente sia WordPress che il tema ed i plugin.
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Tuttavia, vorrei ricordarti che aggiornare manualmente WordPress è sconsigliato, perché è una procedura complessa che viene presa in considerazione soltanto quando, in rari casi, non è possibile effettuare l’aggiornamento automatico.
Aggiornare WordPress a mano non è esattamente una passeggiata nel parco. Però non è nemmeno quell’impresa epica che alcuni dipingono. In certi casi, è semplicemente necessario. Quando l’aggiornamento automatico fallisce o crea conflitti, sapere come muoversi manualmente è come avere un “piano B” pronto all’uso.
Backup prima di tutto: meglio sudare oggi che piangere domani
Lo dico sempre, anche a costo di sembrare ripetitivo: prima di toccare un solo byte del tuo sito, fai un backup completo. Non il backup parziale della home page o del database, ma un’immagine completa: file del sito, database MySQL, configurazioni personalizzate, tutto. Sia che tu usi un plugin come UpdraftPlus, un servizio esterno o il caro vecchio FTP combinato con phpMyAdmin, poco importa. La regola d’oro è: meglio un backup in più che una crisi irreversibile.
Aggiornare il Core di WordPress manualmente senza perdere la testa (o il sito)
La procedura non è complicata, ma richiede ordine, attenzione e un po’ di dimestichezza con Filezilla o simili. Vediamola insieme:
- Scarica dal sito ufficiale la versione aggiornata di WordPress e scompattala sul tuo computer.
- Dal backend di WordPress disattiva tutti i plugin attivi.
- Accedi via FTP e vai nella root del tuo sito: elimina le cartelle “wp-includes” e “wp-admin”.
- Copia e incolla (sempre via FTP) le stesse cartelle dalla versione aggiornata.
- Attenzione alla cartella “wp-content”: non sostituirla mai interamente. Devi copiare solo i file interni alla cartella, sovrascrivendo quelli esistenti se richiesto, ma senza toccare temi, plugin e media.
- Copia poi i file rimanenti dalla nuova versione alla root del sito, escluso “wp-config.php”. Dai comunque un’occhiata al file “wp-config-sample.php” per vedere se ci sono nuove direttive utili da implementare.
- A questo punto, accedi di nuovo al pannello di amministrazione. Se richiesto, aggiorna il database.
Et voilà, WordPress è aggiornato. Ma non cantare vittoria troppo presto: resta ancora da riattivare i plugin e fare una serie di test funzionali per essere sicuri che tutto giri come deve.
Aggiornare i plugin manualmente: semplice, ma non banale
Qui il processo è più lineare, ma va comunque gestito con criterio:
- Fai un backup del sito.
- Scarica dal repository WordPress il file .zip del plugin aggiornato e scompattalo.
- Via FTP, accedi alla cartella “wp-content/plugins/” e elimina la cartella del plugin vecchio.
- Carica quella nuova, scompattata.
- Accedi alla dashboard, vai su “Plugin” e verifica che il plugin sia aggiornato e funzionante.
Piccolo consiglio da “vecchia volpe” diciamo così: se il plugin in questione è critico per la funzionalità del sito, prova prima l’aggiornamento in un ambiente di staging o su di un clone locale.
Aggiornare il tema manualmente senza mandare tutto all’aria
I temi sono delicati. Aggiornarli manualmente richiede una certa attenzione, soprattutto se sono stati personalizzati. La procedura è simile a quella dei plugin:
- Fai (indovina?) un backup.
- Scarica e decomprimi il file del nuovo tema.
- Accedi via FTP a “wp-content/themes/”, elimina la cartella del tema da aggiornare e sostituiscila con quella nuova.
- Torna nella sezione “Aspetto > Temi” e controlla che la nuova versione sia installata correttamente.
Ma c’è una variabile che cambia tutto…
Hai personalizzato il tema? Allora ti serve un Child Theme
Se hai messo mano ai file del tema – modificando funzioni, CSS o template – allora l’aggiornamento li sovrascriverà.
In questi casi, l’unica strada sensata è creare un tema child che ti permette di aggiornare il tema principale senza perdere le modifiche personalizzate. È una best practice talmente consolidata che ormai dovrebbe essere lo standard per chiunque faccia un minimo di sviluppo su WordPress.
Sì, il manuale ha il suo fascino, ma l’automatico ha senso (e funziona)
Lo so, il controllo totale ha un certo fascino. Ma nella stragrande maggioranza dei casi, l’aggiornamento automatico funziona bene. È più rapido, meno soggetto a errori umani e – soprattutto – integrato nativamente nel Core di WordPress. L’unica raccomandazione è quella di tenere tutto sotto controllo: abilitare le notifiche via email o accedere settimanalmente al backend per verificare che non ci siano aggiornamenti da effettuare può fare la differenza.
Se proprio devi farlo a mano, fallo bene
In definitiva, aggiornare WordPress manualmente non è una missione impossibile, ma è un’attività che va affrontata con il giusto mix di prudenza, metodo e consapevolezza. Fallo solo quando serve e fallo bene. Testa ogni passaggio, documenta quello che fai e, soprattutto, non saltare mai la fase di controllo post-update.
Se hai dubbi o vuoi condividere la tua esperienza con l’aggiornamento manuale, la sezione commenti è sempre aperta. Perché in fondo, è anche da questi scambi che nascono le migliori soluzioni.
Alessandro Di Somma
Alessandro Di Somma è il referente di Web Napoli Agency, specializzata nella realizzazione e nel restyling di siti web a Napoli e provincia.
Sviluppa siti web professionali in ambiente WordPress, curando design, performance, sicurezza, SEO on-page e marketing SEO. Appassionato blogger, scrive di tecnologia, web design e marketing online, condividendo best practice e trend del settore.

